martedì 8 novembre 2011

Auto nel canale Vacchelli, paura per una donna incinta. Immediati i soccorsi, sul posto vigili del fuoco e polizia. Le due persone coinvolte dimesse in serata.

di Riccardo Cremonesi      Crema - Oggi alle 14.30, all'altezza dell'incrocio tra via Gaeta e via Mulini, a causa di una mancata precedenza, si sono scontrate due vetture: una Nissan Micra condotta da una donna, Ilaria D., 38 anni, di Sergnano ed una Dodge Nitro condotta da Roberto D.I., 47 anni di Crema, con a bordo Chiara M., 34 anni di Camisano.


Lo scontro

Il conducente del Suv, dopo essere uscito dal parcheggio della trattoria 'Ferriera', si è scontrato con l'autovettura che proveniva da Santa Maria; ha perso il controllo del mezzo sfondando il guard rail ed è finito dentro il canale Vacchelli. Il fratello del conducente, che si trovava a bordo strada ed era appena uscito dalla trattoria, ha visto quanto stava accadendo e senza pensarci due volte si è buttato in acqua, mentre alcuni passanti hanno allertato i soccorsi.

I soccorsi

L'uomo è riuscito ad aprire le portiere e ad estrarre dal veicolo il fratello e la giovane donna che viaggiava con lui. Particolare apprensione ha destato il fatto che la donna sia incinta. In breve sul posto sono arrivate l'automedica e due ambulanze del 118, i vigili del fuoco, le pattuglie della squadra volante e della stradale della polizia di Stato di Crema. I vigili del fuoco hanno calato in acqua un gommone e con l'aiuto degli agenti hanno portato a riva i due che si trovavano all'interno dell'auto ed il fratello del conducente.

In ospedale

Soccorsa e trasferita in ambulanza in codice rosso presso l'ospedale maggiore di Crema, la donna è stata sottoposta ad approfonditi accertamenti. Qualche minuto dopo è arrivato in ospedale anche il conducente dell'auto finita nel canale. Al termine delle analisi i medici del pronto soccorso li hanno dimessi entrambi. Fortunatamente se la sono cavata con un grande spavento.

domenica 6 novembre 2011

Lo Sparvire vola sempre piu’ in alto

Dopo l’addestramento congiunto con il gruppo di Spino D’adda, il gruppo si prepara per nuovi comuni e nuovi progetti.

 
Sabato 29 Ottobre si è svolta presso gli spazi adiacenti le scuole elementari di Camisano , l’addestramento congiunto con i gruppi “Lo Sparviere” e il Gruppo Comunale di Spino D’adda.
Una serie di prove in addestramento su varie attrezzature e attività.
I volontari di pc si sono esercitati con motopompe per la messa in opera per eventuali calamità alluvionali, torri faro di illuminazione in caso di allestimento campo in zone colpite da calamità, e montaggio di tende ferrino, le stesse usate nell’emergenza sisma in Abruzzo. Inoltre si sono provate le procedure di segreteria e tempi di intervento della squadra operativa. Le prove oltre che presso le scuole del comune di Camisano, si sono svolte lungo le rive del fiume Serio.
Dal primo novembre il presidente Giovanni Mussi comunica che Lo Sparvire metterà a disposizione una squadra di 5 volontari in turnazione H24 per tutti i giorni dell’anno. I volontari facente parte a quaesto progett o garantiranno una preparazione base del mondo della protezione civile prevista dal manuale da campo di Regione Lombardia.
I comuni convenzionati con il gruppo Lo Sparvire: Castel Gabbiano, Offanengo, Camisano, Casele Cremasco-Vidolasco, Salvirola, Cremosano, Sergnano, Ricengo, Ripalta Cremasca, Vailate, Torlino Vimercati, Quintano, Pieranica. I comuni neo-entrati Fiesco, Bagnolo Cremasco e Izano.
Un ottima squadra formata da oltre 25 volontari tutti operativi su tutto il suolo dei comuni convenzionati , sottolineare la partecipazione per svariate attività all’interno della città di Crema e la collaborazione con la squadra del Pergocrema, segnale che il gruppo nato solo nel 2008 ha già raggiunto livelli di organizzazione e di crescità eccezionali.


venerdì 23 settembre 2011

No libera informazione = democrazia VUOTA !

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA PASSIAMO PAROLA CON IL WEB per il futuro Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO

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Camisano, Cremona, Italy
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